mercoledì 17 maggio 2017

Recensione | La notte che ho dipinto il cielo - Estelle Laure

Buonasera readers,
in un giorno solo doppio aggiornamento, credo di aver appena raggiunto un record!

Dato che nel pomeriggio avevo un po' di tempo libero, ho deciso di terminare una recensione che mi porto dietro da diversi giorni, ovvero, La notte che ho dipinto il cielo di Estelle Laure, romanzo d'esordio della scrittrice. Uno young adult con una protagonista molto forte.



Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autore: Estelle Laure
Editore: De Agostini
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 14,90€
Pagine:  278

Trama:
Quanti volti ha l'amore?
Per Lucille, diciassette anni e una passione per l'arte, l'amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n'è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccione da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l'una dall'altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo a pezzi che l'amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un'altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L'unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi...



La mia recensione: 

La notte che ho dipinto il cielo parla di ciò che ne è rimasto della vita di Lucille, abbandonata dalla madre con bollette da pagare, una sorella minore da crescere da sola, l'adolescenza e un futuro scolastico imminente ma allo stesso tempo difficile da realizzare.

La narrazione è in prima persona e grazie ad essa, il lettore riesce ad entrare fin da subito nelle pagine del libro e percepire la tristezza per l'abbandono e la forza data dall'amore, delle contrapposizioni fondamentali che rendono questo romanzo davvero bello.

La famiglia di Lucille non è una delle migliori, suo padre per un esaurimento nervoso ha quasi strangolato la madre e dopo essere andato in una casa di cura non ne ha più voluto sapere di vedere la moglie e le figlie, così sua madre di Lucille e Wren, è crollata a sua volta ed è partita per una vacanza senza dire quanto tempo sarebbe stata via e dove sarebbe andata, lasciando così Lucille con sua sorella Wrenny, a cui dover badare.

Ben presto i giorni diventano settimane e il cibo inizia a scarseggiare e iniziano ad arrivare bollette da pagare, e la ragazza capisce fin da subito che, se non vuole essere presa dai servizi sociali e divisa da Wrenny, deve occuparsi lei di tutto, dal portare i soldi in casa, al non far mancare nulla a sua sorella.

Che senso ha vivere, se non sei disposto a lottare per ciò che di vero hai nel cuore, se non sei disposto a rischiare qualche ferita? Bisogna infuriarsi.

Ma Lucille non è da sola, in suo aiuto accorrono la sua migliore amica Eden e il suo gemello, Digby, di cui Lucille è innamorata da anni.
Così la ragazza inizia a destreggiarsi tra il lavoro, come cameriera, con i compiti e con la sorellina.

 "Mi dispiace Tigerlily. Mi dispiace molto per Eden. Ma sono fiero di te. Hai fatto una gran cosa." Non mi aspettavo di provare quello che provo, non pensavo che riuscisse a togliermi il fiato con le sue parole. "Dico sul serio" continua. "Sei una guerriera. Forse ci appoggiamo tutti troppo a te, perché sappiamo che puoi sostenere il peso. Non dovremmo farlo..."

Lucille è un personaggio forte, che nonostante i suoi diciassette anni, si comporta da adulta, anzi forse è proprio lei l'adulta della situazione in molti casi.
E proprio durante questa pessima situazione, Lucille riesce a trovare anche l'amore, il suo primo amore, dolce e passionale che ha avuto un ruolo importante nella sua crescita.

Stasera non riesco a stare ferma, devo muovermi. Allora corro a prendere le tempere, i pennelli, e mi butto a capofitto sulla tela. Arancione, rosso, giallo, e poi azzurro, viola, verde. Quando ho finito mi ritrovo davanti a un tornado di colori. Sono sicura che artisticamente sia una schifezza. Ma so il significato di quel rosso, dell'arancione, del giallo. Sono io che brucio. E l'azzurro, il verde, il viola? Quello è Digby. Siamo dipinti insieme, sospesi sopra tutto e tutti.
Davvero triste invece è il comportamento dei genitori che hanno lasciato gravare un peso così grosso sulle spalle della figlia maggiore, comportandosi immaturamente. 

La notte che ho dipinto il cielo è uno di quei young adult che sono capaci di farmi battere il cuore come pochi; una storia triste e bella allo stesso tempo. Una lettura veloce e leggera che è stata in grado, nelle sue poche pagine, di trasmettermi tanto.
Estelle Laure è una scrittrice davvero brava, e sono stata piacevolmente sorpresa durante tutta la lettura.

La mia valutazione è:



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