giovedì 31 maggio 2018

Recensione | Paper Crown - Erin Watt


Buonasera readers, siamo arrivati alla fine del mese e questo vuol dire solo una cosa: recensione del libro scelto per il gruppo di lettura Books addicted club! Per Maggio abbiamo deciso di leggere un libro dalla copertina colorata e la mia scelta è ricaduta su Paper Crown di Erin Watt, romanzo che si colloca in linea temporale tra Paper Palace e Paper Heir, ed i protagonisti assoluti sono Gideon Royal e Savannah Montgomery.

Titolo: Paper Crown
Autore: Erin Watt
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018
Prezzo: 5,99 € (ebook)
Pagine: 159

Trama:
Gideon è sempre stato il più razionale e posato tra i Royal. Legatissimo alla madre e alla famiglia, anche lui, però, come tutti i Royal, ha un lato oscuro e un segreto che protegge da molto tempo, e che lo ha allontanato dal suo più grande amore, Savannah.
Quando lei era alla Astor Park e lui al college, era più facile fingere che le cose, un giorno, avrebbero potuto sistemarsi, ma ora che si ritrovano a condividere lo stesso campus non è così. Perché, nonostante provino con tutte le loro forze a negare il loro passato o il loro legame, l'attrazione rimane. Così come tutte le bugie dette, e le ferite ancora aperte. Gideon riuscirà a convincere Savannah a dargli una seconda occasione?
 

La mia recensione:

Paper Crown è stata una lettura che mi ha sorpreso molto, perché non ero molto intenzionata a leggere questa novella dedicata al maggiore dei fratelli Royal, invece mi sono ricreduta fin dalle prime pagine.

Gideon Royal è il fratello di cui non sappiamo quasi nulla durante la lettura dell'intera serie, conosciamo solo alcuni avvenimenti del suo passato, come la storia con Savannah Montgomery, che certamente non è finita nel migliore dei modi; oppure che i Royals hanno preso il comando del liceo Astor Park solo grazie a lui, che si impegnava a mantenere un minimo di equilibrio tra gli avvoltoi e i serpenti – gli studenti – che popolano quella scuola. Infine quello che tutti conosciamo del passato di Gideon è il ricatto a cui era sottomesso da parte di Dinah, la moglie di zio Steve, il migliore amico del padre dei ragazzi Royal. Ma quello che effettivamente il lettore non conosceva era il carattere di Gideon, che è senza dubbio il meno distruttivo della famiglia. Un ragazzo romantico e dolce, che durante il suo ultimo anno di superiori è dovuto stare vicino ai suoi fratelli più piccoli come se fosse il loro padre, perché Callum era sempre oltreoceano per lavoro, nel tentativo di salvare l'azienda e l'eredità della famiglia. Un ragazzo che nella sua ingenuità non si è accorto del tipo di donna che fosse “zia Dinah” e che di conseguenza ha sofferto per anni a causa di quella donna, e per il dolore che ha inflitto alla giovane Savannah, la minore delle sorelle Montgomery, che è stata in grado di far innamorare completamente Gideon fin dal primo momento in cui i loro sguardi si sono incrociati.
«Cosa hai raccontato a Julie per convincere le consorelle a sbattermi fuori?»
«La verità.»
«Cosa? Che mi hai tradita? Che mi hai mentito? Che mi hai usata?»
«Che sei il mio vero amore.»
Se con i libri precedenti abbiamo conosciuto una Astor Park dove Jordan – mi sei mancata Jordan! Felicity è un mostro a differenza tua – aveva esteso il suo regno di terrore, in Paper Crown grazie alla narrazione doppia – passato e presente – scopriamo che il liceo dei ragazzi tre anni prima è leggermente differente. Jordan e le sue tirapiedi, le Pastelline sono ancora al secondo anno e sono sempre perfide, ma hanno meno controllo sulla scuola e sugli studenti. Gideon è al vertice della gerarchia sociale della Astor assieme a Reed e i suoi due migliori amici, Three e la sua fidanzata Bailey. Savannah Montgomery è al suo primo anno di liceo, e ha fatto di tutto pur di cambiare la sua immagine delle medie e ha uno sguardo pieno di speranze, soprattutto nei confronti del maggiore dei fratelli Royal. 
Maria Royal è ancora in vita, ma sta cercando invano di combattere la depressione trascinando con sé nel baratro della tossicodipendenza un Easton di soli quattordici anni e la famiglia di Bayview, un tempo più unita e potente di tutta la città, che si sta piano piano sgretolando su se stessa.

Tre anni dopo la rottura tra Savannah e Gideon, nessuno dei due ragazzi è riuscito a dimenticare l'altro, Savannah è diventata una persona piena d'odio e rancore che cerca in ogni modo di ferire Gideon, per fargli provare il dolore che ha provato lei, mentre dal canto suo Gideon prova rimpianto ogni singolo secondo della sua vita e non ha mai smesso di amare la giovane Montgomery.
Ad una festa di una confraternita della State, il college che frequenta Gideon, il ragazzo incontra Savannah, bellissima come sempre e freddamente glaciale fin dal giorno della loro rottura e Gideon capisce che deve raccontare tutta la verità alla ragazza e riconquistarla perché l'amore tra loro non è mai cessato di esistere, ma è stato solamente nascosto sotto strati e strati di rabbia e segreti.
A prescindere da quanta distanza e da quanti corpi mettiamo tra noi, l’attrazione rimane. Non possiamo negare il nostro passato o il nostro legame, anche se ci proviamo con tutte le nostre forze. E quando ci ritroviamo nello stesso posto, ci infliggiamo a vicenda un dolore incommensurabile.

Sicuramente in Paper Crown è presente meno violenza a differenza degli altri volumi della serie, ed è un particolare che ho apprezzato davvero tanto, perché a differenza di Reed ed Easton che risolvono ogni loro problema con la violenza cieca e brutale, Gideon è leggermente più riflessivo e meno impulsivo dei fratelli.

Chi avrebbe mai pensato che Gideon sarebbe riuscito a piacermi così tanto? Credevo che solo Easton avesse un posto speciale nel mio cuore, ma anche Gideon – in sole 159 pagine – è riuscito a conquistarmi e non mi sarebbe dispiaciuto leggere qualcosa in più su di lui.

Anche Savannah, che da personaggio marginale in Paper Princess è diventata la protagonista, ha dato modo al lettore di approfondire il suo passato e il suo carattere apparentemente sofisticato, sicuro di sé e freddo, mostrando le insicurezze e le fragilità che ogni adolescente prova almeno una volta nella vita. Meno testarda e forte di Ella, ma nonostante questo, Savannah è il personaggio femminile con la quale ho provato maggior empatia.

In Paper Crown i vari rapporti tra coetanei adolescenti sono così sani e normali che mi sembra quasi di non leggere un libro delle autrici di questa serie. Niente bullismo, niente violenza gratuita, amicizie sane e sincere come quelle universitarie di Gideon, come Cal e Julie, oppure Three e Bailey al liceo. Vi sono anche diversi momenti che mi sono piaciuti particolarmente per il messaggio che trasmettono al lettore, e seppur questo romanzo sia uno young adult rosa e non un romanzo di formazione, vi è solidarietà femminile ed alcuni discorsi sull'accettazione del proprio aspetto esteriore, che non dovrebbe essere cambiato per compiacere chi ci piace, ma che dobbiamo piacere a noi stesse in primo luogo e sentirci sempre a nostro agio.
«Se i capelli lisci ti fanno sentire più a tuo agio, allora vai di piastra. Nel senso, mi metto ogni giorno il rossetto e il mascara non perché voglio piacere a un ragazzo, ma perché mi fanno sentire più sicura di me. Adoro l’aspetto che mi danno. Perciò, se preferisci i capelli lisci, ben venga, ma i tuoi ricci sono stupendi e non dovresti aver paura di sfoggiarli.»

Più andavo avanti con la lettura di questa serie, più le mie aspettative si abbassavano per via del troppo drama e situazioni surreali che solo Beautiful può proporre, invece Paper Crown è promosso a pieni voti e vi consiglio di leggerlo, nel caso in cui anche voi foste indecisi se farlo o meno, come era accaduto a me.
Ti amo sempre e comunque: riccia, liscia, senza trucco, con le labbra color fragola, con addosso dei vestiti di seta o dei pantaloncini di cotone.

La mia valutazione:

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