lunedì 15 maggio 2017

Recensione | Alaska - Brenda Novak

Buona sera readers, so che è tardi ma ogni ora è buona per scrivere una recensione!
Venerdì sera è stata una serata davvero produttiva, piena di fangirlamenti e indignazioni per degli ovvi motivi, ovvero:
1. ho visto l'ultimo episodio di Riverdale (quanto è bello Jug?! 😍)
2. mi sono indignata per l'ultima clip di Skam che mannaggia a Julie Andem ora parto a piedi e vengo fino ad Oslo per picchiarvi tutti (lanciamo l'hashtag #sanadeservebetter)
3. ho finalmente finito Alaska di Brenda Novak e ommioddioquantopossoamarequestolibro?!

No, okay, seriamente.
Ho adorato Alaska, il thriller è un genere che mi affascina tantissimo, pieno di congetture, tensione e colpi di scena e questo libro aveva tutto ciò che cercavo ed a renderlo ancora più carico di tensione sono state le scelte del luogo e il tipo di personaggi che fanno da contorno alla vita della protagonista.

Prima di parlarvene dovreste sapere che sono una masochista e leggo quasi sempre le ultime due righe dei libri prima di leggerli, ma con Alaska è successo di più. Verso pagina 200 ero troppo curiosa di scoprire chi fosse l'assassino così ho deciso di spoilerarmi qualcosina sfogliando i capitoli successivi. Inutile dirvi che fino agli ultimi due capitoli ero stra convinta di chi fosse il colpevole grazie agli spoiler del giorno prima, ma invece colpo di scena: ho letto un altro nome il capitolo prima della rivelazione e mi sono resa conto di non essere in grado nemmeno di spoilerarmi le cose come si deve... (breve storia triste)
Ma ora bando alle ciance parliamo di questo romanzo promosso a pieni voti.



Titolo: Alaska [The Evelyn Talbot Cronicles #1] 
Autore: Brenda Novak
Editore: Giunti
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 14,90€
Pagine: 463

Trama:
Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick.

Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi.
E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.



La mia recensione:

Evelyn Talbot è stata rapita dal suo fidanzato quando aveva sedici anni, ha visto morire le sue tre migliori amiche e umiliarne i cadaveri per mano del ragazzo che amava e ha subito abusi e violenze fino ad essere quasi uccisa e bruciata viva con la gola tagliata, tutto questo l'ha segnata nel profondo e l'ha fatta diventare la donna che è ora.

A vent'anni di distanza dalla tragica esperienza con Jasper Moore, Evelyn è diventata una stimata psichiatra e dirige la clinica di massima sicurezza, Hanover House, in Alaska, dove studia i più efferati psicopatici d'America, nel tentativo di capire le cause scatenanti della psicopatia e per salvare altre possibili vittime dalle mani di questi uomini.


Una clinica di massima sicurezza, una tormenta di neve, alcuni fra i serial killer più spietati d'America.
Dopo qualche mese di apertura di Hanover House a Hilltop, una tranquilla cittadina dell'Alaska, con pochi abitanti e molti oppositori alla clinica di sicurezza, iniziano ad accadere cose che riportano alla mente ad Evelyn i ricordi dolorosi del suo passato che cerca di combattere da oltre vent'anni.

Durante un suo colloquio con il paziente Hugo Evanski, viene a sapere da quest'ultimo che qualcosa di brutto sta per accadere alle persone a cui vuole bene e lei deve fidarsi di lui perché la vuole solo proteggere. Ma è più facile a dirsi che a farsi, perché Hugo è un psicopatico che ha già ucciso cinque donne strangolandole e la prima volta che aveva visto la dottoressa aveva tentato di farla diventare la sua sesta vittima.

Nello stesso giorno ad Hanover House arriva un nuovo paziente, Anthony Gaza, un uomo che è stato condannato all'ergastolo per gli omicidi delle sue tre ex mogli, uccise con lo stesso modus operandi e sospettato di essere anche il famigerato serial killer porno enigmista, un assassino spietato che uccide le sue vittime e le fa ritrovare in posizioni umilianti dopo essere state seviziate per giorni. Ed è stata Evelyn ha scegliere personalmente di diventare la psichiatra di Gaza, perché dopo aver letto il suo fascicolo ha trovato una somiglianza nel modus operandi del porno enigmista con quello di Jasper, che è ancora in fuga da venti anni e dall'estate scorsa, nella quale ha tentato di ucciderla una seconda volta.

Inutile dire che Gaza non è un paziente collaborativo, anzi dice ad Evelyn che sarà la sua prossima vittima e in un modo o nell'altro riuscirà ad ucciderla.

Durante la giornata la psichiatra si scontra in una discussione con il suo collega Tim Fitzpatrick che disapprova la sua scelta nel trasferire Gaza ad Hanover House, perché è un uomo fin troppo pericoloso, in più senza aver consultato lui e gli altri colleghi dell'equipe di psichiatri.
Il dottor Fitzpatrick dice che tutti portiamo una maschera. E che negli psicopatici la maschera è più come uno specchio. Riflettono quello che pensano te voglia vedere, perché dentro hanno il vuoto. 
Mentre parla con Lorraine, una sua amica e dirigente delle cucine, Evelyn viene a scoprire che quel giorno manca da lavoro Danielle Connelly, una ragazza giovane che lavora in cucina e che non ha avvisato nessuno della sua assenza e che non risponde al telefono, così la psichiatra consiglia all'amica di andare a vedere dopo lavoro se Danielle sta bene.

Finita la giornata lavorativa, tra il freddo e una violenta bufera di neve, la BMW della Talbot non parte ed accorre in suo soccorso il sergente Amarok, un giovane ragazzo affascinante e sexy di ventinove anni che l'estate passata ha iniziato a frequentarsi con la dottoressa prima di essere scaricato da lei qualche settimana dopo. La BMW ha bisogno di essere aggiustata e la strada verso il bungalow di Evelyn è impraticabile a causa della neve e l'unica soluzione possibile per quella notte è passarla a casa del sergente.
È difficile per la donna dimenticare il passato ed è anche difficile riuscire ad ammettere a se stessa di sentirsi fortemente attratta da quel ragazzo più giovane di lei di sette anni.
Dopo Jasper non è più riuscita a stare con nessun uomo e ha perso la fiducia verso il genere maschile, ma Amarok la fa sentire diversamente e in tutti i modi cerca di opporsi a questi sentimenti, fallendo miseramente perché Amarok è interessato a lei dalla prima volta che l'ha vista, e anche se disprezza il fatto che Evelyn abbia fatto costruire Hanover House nella sua città, riempiendola di spietati serial killer, non vuole più perdere l'occasione di stare veramente con lei.

La mattina successiva un tragico ritrovamento catapulta direttamente Evelyn nel terrore del passato e il susseguirsi della settimana è carica di tensione, ansia e dolore.
La testa di una donna è stata rinvenuta tra la neve della bufera della notte prima ed Evelyn la riconosce subito.
Quella donna è la sua amica Lorraine.
Ma del corpo non c'è traccia.
Inizia così la ricerca al corpo di Lorraine da parte di Amarok, unico ufficiale in tutta Hilltop, e anche la ricerca di Danielle oramai scomparsa da due giorni.

In tutta Hilltop si sta scatenando il panico.
Un omicida gira indisturbato per la città e nessuno sa chi possa essere, oltretutto Hanover House pullula di spietati assassini.

Dopo il riconoscimento del cadavere dell'amica, Evelyn inizia a sentirsi in colpa per non aver prestato ascolto alle parole di Hugo e durante il loro nuovo colloquio acconsente ad ascoltarlo in privato, e ottiene un'affermazione tanto sconvolgente quanto improbabile: il suo stimato collega Fitzpatrick è niente meno che l'assassino di Lorraine e di Danielle, perché odia la dottoressa e vuole uccidere le persone a lei care solo per farla soffrire.

Dopo questa rivelazione Evelyn e Amarok iniziano a pensare tutte le possibili opzioni e all'assassino in modo di concludere il caso in fretta evitando altre vittime.

Ma non è facile come sembra perché l'equilibrio di Hanover House rischia di essere distrutto da un momento all'altro, per colpa di guerre interne con Fitzpatrick e scoperte sconvolgenti sul conto del collega, faranno in modo che Evelyn inizierà a non fidarsi di nessuno, tranne che del sergente.

Il secondo ritrovamento avviene qualche ora più tardi, quando la psichiatra torna a casa e si trova un braccio con quattro dita attaccate con lo shock al palmo della mano, in modo da formare il segno del dito medio.

Non ci vuole molto per capire che quel braccio non sia quello di Lorraine, e gli esami del DNA confermano ben presto che l'arto è della ragazza scomparsa, la giovane Danielle.

Questi ritrovamenti macabri e di scena non fanno che avvalorare l'ipotesi di un ritorno di Jasper nella vita di Evelyn Talbot, che forse l'ha seguita fino in Alaska per ucciderla una volta per tutte.
Ma una nuova scoperta conduce il sergente e la psichiatra verso una nuova direzione: mentre Amarok fa un sopralluogo in casa della seconda vittima, trova un taccuino con scritti solo nomi di uomini e di fianco dei numeri.

Ben presto si apre un mistero nel mistero.

Chi sono quegli uomini? E quei numeri?
Sono collegati alla morte di Danielle?

Dopo aver parlato con Hugo, Evelyn è sempre più sospettosa ed arriva ad accusare il collega Tim che nel frattempo cerca di obbligarla a prendersi dei giorni di riposo in modo di prendere il comando totale della clinica, con diverse scuse, tra cui un mandato di trasferimento per Gaza che dall'isolamento torna tra gli altri detenuti, accoltellando Hugo mandandolo in ospedale. Questo mandato riporta la firma di Evelyn, che è convinta che la firma sia falsificata.

Il sergente Amarok, invece, inizia ad indagare e viene a scoprire di un giro di sesso estremo da parte di Danielle ed ad un circolo di prostituzione e corruzione all'interno di Hanover House, dove i detenuti pagavano per far sesso con Danielle, che era diventata oramai dipendente dall'adrenalina e dal desiderio del pericolo.
Nomi di rilievo di Hanover House sono riportati in quel taccuino.
Nomi di abitanti del paese e frequentatori abituali del Moosehead, il bar di Hilltop, nomi di guardie carcerarie ed agenti, nomi di detenuti e il nome di Tim.

Hugo, che ora si trova all'ospedale e sta combattendo contro la morte, riceve la visita di Amarok e gli rivela che secondo lui il vero assassino è Fitzpatrick, perché odia Evelyn ed un sadico che può operare indisturbato e impunito salvaguardato dal titolo del suo mestiere. Hugo racconta anche delle terapie del dolore che conduce il psichiatra sui pazienti e sulla terapia sessuale che il dottor Fitzpatrick ha iniziato con lui, ovvero, ad Hugo vengono mostrati fotomontaggi erotici che riportano la foto della collega.


Fitzpatrick sicuramente ora non gode più della stima e della fiducia da parte di Evelyn, e quest'ultima nel tentativo di trovare delle prove, si intrufola nell'ufficio del collega. Qui avviene una scoperta inquietante: Tim Fitzpatrick tiene 
nel suo ufficio, uno schedario chiuso a chiave e all'interno ci sono fascicoli con informazioni riservate dei colleghi, ma in maggior quantità di Evelyn. Ci sono voti dell'università, informazioni sulla sua vita prima di conoscere Fitzpatrick e foto sue in reggiseno nel suo bungalow.

Appena Amarok ha la conferma che il Tim della lista di Danielle è Fitzpatrick lo affronta e lo interroga sui suoi rapporti con la ragazza e sui tipi di terapie che utilizza con i suoi pazienti, e così viene smascherata la perversione dello psichiatra, raccontata poco prima da Hugo. Pieno di umiliazione, Fitzpatrick lascia le sue dimissioni senza far sapere niente a nessuno.


Nel frattempo, Evelyn, oramai è sempre più convinta che sia il collega l'assassino, non può essere nessun altro, e dopo aver saputo della corruzione e del giro di prostituzione da parte di Danielle, non può affidarsi più a nessuno e deve far in modo di proteggere a tutti i costi il nome della clinica, a cui ha dedicato sempre anima e corpo. Così inizia a controllare tutti i video delle sedute di Fitzpatrick con Hugo e scopre che alcuni video sono stati sostituiti con quelli risalenti al primo mese di apertura della clinica, e qualcuno stava cancellando gli ultimi video proprio mentre lei li stava guardando. Quel qualcuno è senza dubbio Tim e ne ha la conferma quando gli chiede per email il motivo delle cancellazioni e aprendo il backup scopre il vero motivo e ne rimane inorridita e violata. In quel momento riceve due ultime email, dall'ormai, ex collega, nelle quali contengono una richiesta di aiuto perché Hugo è evaso dall'ospedale ed è diretto a casa di Fitzpatrick per prendersi la sua vendetta e per aiutare la dottoressa Talbot che lui dice di amare.


Evelyn esce da lavoro e corre a casa di Tim, e vedendo una finestra rotta entra all'interno trovando il cadavere inerme di Hugo ai piedi dello psichiatra che lo stava colpendo con violenza. Presa dal panico, la donna non si accorge che in casa non sono da soli, c'è anche Russell Jones, l'altro psichiatra dell'equipe ed ex allievo di Tim, che piange sotto shock mentre dichiara di aver ucciso lui Hugo. Russ racconta di aver difeso il collega che era stato aggredito dal paziente e dopo averlo colpito alla testa, Hugo è caduto a terra. In balia di nausea e mal di testa, Evelyn corre in bagno e vomita, ma fa un ulteriore scoperta sconvolgente: ci sono dei resti di corpi dentro un sacchetto all'interno della vasca da bagno, vicino al gabinetto.

Quei corpi appartengono a Danielle e a Lorraine.
Russ spiega ai due colleghi di aver trovato quel sacco all'interno della sua legnaia, lasciata sempre aperta e non sapendo cosa fare dopo non aver ricevuto risposta alle chiamate fatte ad il sergente Amarok, l'unica idea che ha avuto è stata quella di portarli a casa di Tim.

Ora che i corpi sono stati ritrovati manca solo l'assassino e dopo aver capito che Fitzpatrick non centra nulla con gli omicidi, rimanendo pur sempre uno stalker ossessionato dalla collega, Evelyn ed Amarok sono un'altra volta al punto di partenza.

La psichiatra e il sergente, che sono una coppia a tutti gli effetti, sia dal lato romantico sia da quello lavorativo, cercano di capire chi possa essere stato l'assassino e iniziano gli arresti nei confronti delle guardie carcerarie e agenti coinvolti nella corruzione e nel favoreggiamento alla prostituzione.

Il giorno dopo la bufera e il ritrovamento dei cadaveri, Amarok esce presto di casa per portare ad Anchorage, la città più vicina a Hilltop, il primo agente corrotto e i corpi da analizzare dalla scientifica, mentre Evelyn decide di fare una breve tappa a casa sua, prima di andare a lavoro, per prendere ulteriori vestiti da portare a casa del sergente.

Ed è a casa sua che si nasconde il vero assassino, che trascina la donna con la forza dentro l'abitazione.
Il vero assassino è la persona di cui mai e poi mai avrebbe sospettato Evelyn, sia perché era un amico e un bravo ragazzo, sia perché voleva troppo bene a Lorraine per poterla uccidere.

Glenn Whitcomb, una delle guardie carcerarie, è l'assassino delle due donne.
Ed ora è obbligato a uccidere la sua terza vittima.

Evelyn non doveva tornare a casa sua, e Glenn doveva solamente fermarsi lì per qualche ora e poi scappare via con i soldi che gli avrebbe prestato un collega, invece ora il piano è cambiato e tanto vale vantarsi di come sia riuscito a farla franca, spiegando come mai aveva ucciso Lorraine e Danielle, la prima per un tragico errore, mentre la seconda perché stava per rovinargli la vita, andando a letto con Fitzpatrick e mettendo in pericolo lui e le altri due agenti, Kush e Petrowski, che si facevano pagare dai carcerati per andare a letto con Danielle o per della droga. Le ha uccise per asfissia strangolandole, ma ha dovuto dissimulare utilizzando il modus operandi di Jasper in modo da depistare sia la Talbot che Amarok e falsificando la firma sul mandato di trasferimento di Gaza, così avendo più tempo per organizzare la sua fuga, ma anche questo omicidio sarà solo un modo per salvarsi la vita da un ergastolo.
Evelyn dopo essere sopravvissuta due volte a Jasper ha intenzione di combattere per la sua vita, ora come ora ha troppo da perdere, finalmente è riuscita a lasciarsi il passato alle spalle, è innamorata di un uomo di cui si fida e deve continuare la sua personale battaglia ad Hanover House, e durante la colluttazione ha la meglio, ma solo perché Glenn viene ucciso da un colpo di pistola improvviso partito in direzione dell'entrata di casa.

Il colpo non è partito dalla pistola di Evelyn, presa in precedenza da Glenn, ma da una terza persona.
Quella persona è Anthony Gaza, che grazie all'aiuto di Glenn è riuscito ad evadere e grazie anche all'aiuto di due guardie che non hanno segnalato l'assenza all'appello del mattino. Gaza, che fin dall'inizio aveva deciso di uccidere la dottoressa inizia a colpirla e cerca di abusare sessualmente di lei, ma prima di fare in tempo, il vicino di casa della Talbot entra in casa, chiamando il gatto di quest'ultima così distraendo Gaza ed Evelyn riesce a prendere la sua pistola e sparargli più volte.

Grazie all'aiuto dell'ultima ex moglie di Gaza, Evelyn riesce a trovare il collegamento tra Gaza e il serial killer porno enigmista, così dando pace alle famiglie delle altre sei vittime.

L'epilogo si conclude con il punto di vista di Jasper, che ora si è sposato con una donna che ha due figlie, ha cambiato nome e mentre legge un articolo su Evelyn Talbot parla con le bambine che fanno domande su Hanover House e sull'Alaska e lui sorridendo afferma che gli piacerebbe andare un giorno a visitare l'Alaska. 


Alaska è stato uno di quei libri che è riuscito a soddisfare pienamente tutte le mie prospettive; il personaggio di Amarok è l'uomo che tutte le ragazze si augurano di incontrare, forte, protettivo, gentile e innamorato che fa di tutto per curare le profonde ferite di Evelyn.
Il mondo psichiatrico ha sempre esercitato un certo fascino su di me e mi è piaciuto moltissimo leggere di questa donna che dopo aver subito sevizie e violenze, per andare avanti ha trovato la sua battaglia da combattere diventando una psichiatra e studiando i comportamenti dei serial killer.
Come dicevo prima di iniziare la recensione, ho trovato perfetta la scelta del luogo, perché Hilltop, questo paesino in Alaska, è un luogo così isolato e buio, che fa paura il solo pensiero di essere a pochi chilometri di distanza da una clinica di massima sicurezza che al suo interno ha centinaia di psicopatici che potrebbero scappare da un momento all'altro.
Lo stile della Novak è molto scorrevole e utilizza definizioni psichiatriche, i personaggi sono ben definiti psicologicamente e la scelta di introdurre il punto di vista dell'assassino in alcuni capitoli, senza svelarne il nome è stata geniale.

Inoltre a rendere davvero agghiacciante la lettura sono state le citazioni, a inizio di ogni capitolo, di reali serial killer della storia. 

Cogli l’ultimo respiro che abbandona il loro corpo. Li stai guardando negli occhi. Una persona in una situazione del genere è Dio!– Ted Bundy, serial killer, stupratore, rapinatore e necrofilo.

La mia valutazione è: 


Alaska è il primo libro della serie e in lingua originale potete già trovare il prequel, Hanover House [The Evelyn Talbot Cronicles #0.5], pubblicato nel 2015 ed a Novembre 2017 uscirà in America il secondo libro della serie, Hello again (dopo aver saputo questo titolo voglio leggere il libro subito). 





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