Buongiorno readers!
Oggi vi voglio parlare di un romanzo che mi ha sorpreso molto e che ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative, ovvero Per l'@more basta un clic, di Rainbow Rowell. Il mio primo pensiero appena ho finito di leggere questo libro è stato “oddio è un romanzo romantico da fare schifo, e l'ho letteralmente amato!”.
Eh sì, miei cari lettori, io sono un controsenso umano.
Prima di leggere la mia recensione, dovete sapere che non amo particolarmente i romanzi romantici, infatti dubito che, in questo blog, leggerete facilmente delle recensioni di questo genere in particolare, ma c'è sempre qualche piccola eccezione alla regola e va a finire che me ne innamoro perdutamente. Premetto fin da subito che Per l'@more basta un clic non è uno di quei romanzi super romantici, ma ci sono state frasi che sono state in grado di farmi sciogliere e personalmente questo romanzo è il perfetto connubio tra romanticismo e non romanticismo.
Un bel paradosso, vero?
Eh sì, miei cari lettori, io sono un controsenso umano.
Prima di leggere la mia recensione, dovete sapere che non amo particolarmente i romanzi romantici, infatti dubito che, in questo blog, leggerete facilmente delle recensioni di questo genere in particolare, ma c'è sempre qualche piccola eccezione alla regola e va a finire che me ne innamoro perdutamente. Premetto fin da subito che Per l'@more basta un clic non è uno di quei romanzi super romantici, ma ci sono state frasi che sono state in grado di farmi sciogliere e personalmente questo romanzo è il perfetto connubio tra romanticismo e non romanticismo.
Un bel paradosso, vero?
Titolo: Per l'@more basta un clic
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 16,50€
Pagine: 360
Trama:
Ci
sono confidenze che non possono proprio aspettare la pausa caffè. Lo
sanno bene Beth e Jennifer, colleghe e amiche alla redazione
del «Courier». Meno male che c'è la posta elettronica
dell'ufficio per discutere ampiamente di fidanzati artisti che si
fanno mantenere, allarmi gravidanza, imbarazzanti abiti da damigella
per matrimoni in cui non sei mai tu la sposa. Peccato, però, che la
direzione del quotidiano abbia deciso di installare un sistema che
monitora i computer dei dipendenti per evitare che si facciano i
fatti propri nelle ore di lavoro. Ogni volta che un messaggio
presenta una parola sospetta, finisce dritto dritto nella casella di
posta di un temutissimo, quanto sconosciuto, controllore.
La
spia che si muove nell'ombra si chiama Lincoln: nerd dall'animo
romantico, plurilaureato da cuore infranto, non s'immaginava certo di
dover ficcare il naso nelle e-mail dei colleghi quando ha risposto a
un annuncio per un impiego da "addetto alla sicurezza
informatica". Ma se vuole andare via da casa (quando hai
ventotto anni e sei americano, vivere ancora con tua madre è
praticamente un reato), qualcosa deve pur guadagnare. Per fortuna, la
corrispondenza tra Beth e Jennifer, che infrange regolarmente le
direttive del giornale, gli tiene compagnia nei monotoni turni di
notte. E lui, venendo meno ai suoi obblighi, nel loro caso non manda
mia note di rimprovero. Perché le due ragazze sono inoffensive e
simpatiche, le loro storie lo divertono e lo appassionano. E perché
ben presto si accorge di essere innamorato di Beth, senza averla mai
vista. Ormai troppo preso per tirarsi indietro, non gli resterà che
vincere la timidezza e uscire allo scoperto: ma come si fa a
dichiarare un amore virtuale? Equivoci, batticuore e colpi di fulmine
elettronici. Perché a volte, all'amore, non servono sguardi: basta
un clic.
