lunedì 13 novembre 2017

Recensione | Non so chi sei ma io sono qui - Becky Albertalli

Buon lunedì a tutti!
Questa settimana iniziamo subito con la recensione di uno young adult, Non so chi sei ma io sono qui di Becky Albertalli, di cui ve ne avevo già parlato un po' nel wrap up del mese di Ottobre.

Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 Ottobre 2016
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 252

Trama:
Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

La mia recensione:

Nell'estate dei suoi diciassette anni, Simon Spier conosce su internet un ragazzo che si fa chiamare Blu e con cui si scambia email ogni giorno.
Blu riesce a capire perfettamente Simon facendolo sentire a proprio agio, nonostante non si conoscano di persona e utilizzando nomi inventati, in modo da proteggere la loro privacy, in quanto il ragazzo misterioso è timido come pochi.
In poco tempo Blu diventerà molto importante per Simon, e condivideranno anche diversi segreti che non hanno mai rivelato a nessuno.
È possibile sentirsi legati ad una persona che non si conosce fisicamente?
L'unica cosa che Simon sa della persona che si nasconde dietro il nome di Blu è che frequenta la sua stessa scuola e che è del terzo anno come lui, m niente di più.
È lì che ho visto il post di Blu. Era come se mi parlasse. Mi pare fosse un pensiero sulla solitudine. Ed era strano, perché io non mi considero affatto una persona solitaria. Ma c'era qualcosa di familiare nel modo in cui Blu descriveva quella sensazione. Era come se avesse preso le idee dalla mia testa. Parlava di come sia possibile memorizzare i gesti di qualcuno senza arrivare mai a conoscerne i pensieri. Di come le persone siano simili a case con enormi stanze e minuscole finestre. Parlava della sensazione di essere così esposto. Di essere così esposto e al tempo stesso nascosto nel tuo essere gay. Parlava dell'oceano che separa la gente. E di come l'unica cosa importante sia trovare una spiaggia verso la quale valga la pena nuotare.

Appena inizia la scuola, Simon si trova vittima di un ricatto da parte di Martin, il tipico ragazzo che fa ridere tutti, e che nessuno direbbe mai essere una persona meschina, ma le apparenze a volte ingannano e Martin, che per puro caso ha trovato su un pc della scuola la corrispondenza email tra Simon e Blu, gli propone di non rivelare a nessuno ciò che ha letto, solo se Simon lo avesse aiutato a far colpo su Abby, la migliore amica di quest'ultimo.

Questo evento priverà il ragazzo della propria libertà di scelta, arrivando anche alla violazione della propria privacy, ma pur di non perdere l'amicizia con Blu, Simon accetterà a suo malgrado, e ciò porterà Simon a vivere in una costante lotta interiore, tra il non voler essere obbligato a far qualcosa che non vuole, e il voler mantenere il suo segreto tale. E nonostante Simon non ha mai sentito il bisogno di rivelare al mondo la sua sessualità, in quanto è sempre stato sereno con se stesso, ma anche perché la sua famiglia ha sempre avuto il brutto vizio di ingigantire qualsiasi avvenimento della vita dei propri figli, inizia a pensare di fare coming out.
Capisco esattamente che vuoi dire sul sentirsi intrappolati dentro se stessi. Nel mio caso, non credo nemmeno che c'entri con quello che gli altri pensano di sapere di me. È più che vorrei trovare il coraggio di dire certe cose e fante altre, ma sembra che mi debba sempre trattenere. Credo che gran parte di me abbia paura.

E mentre i mesi passano e il ricatto di Martin continua, Simon si sente sempre più oppresso dal proprio segreto, dal ricatto e dalla difficoltà di fare coming out con i suoi due migliori amici d'infanzia, Nick e Leah, che ignari di tutto non percepiscono il disagio di Simon.
Detesto sentirmi così distante da Nick e Leah. Non è come tenere segreta una cotta normale, perché comunque delle nostre cotte non parliamo mai, e ci sta bene. Non lo so perché questo fatto che sono gay non è la stessa cosa. Non lo so perché non dirglielo mi fa sentire come se avessi una vita segreta.

Riuscirà Simon a scoprire chi è Blu? Troverà il coraggio di dichiararsi ai suoi più cari amici ed alla sua famiglia? E come andrà a finire il ricatto di Martin?
Aveva ragione: le persone sono davvero come case con stanze immense e minuscole finestre. E forse è una bella cosa, il modo in cui non smettiamo mai di stupirci l'un l'altro.

Non so chi sei ma io sono qui, è un romanzo che riesce a trasmettere perfettamente al lettore gli stati d'animo del protagonista, dal suo sentirsi a disagio con gli amici, la rabbia per l'impotenza davanti alla minaccia di Martin, alla tranquillità ed al sentirsi compreso ogni volta che parla con Blu e all'amore che cresce gradualmente nei confronti di questo ragazzo senza identità.

Un romanzo carico di sentimento che tratta benissimo un argomento delicato, come l'omosessualità, ma che purtroppo a mio malgrado non mi ha convinta a tutti gli effetti.
Seppur abbia adorato sia Simon con il suo sarcasmo, sia Blu con la sua intelligenza e dolcezza, non mi sono innamorata di questo romanzo come speravo. Prima di iniziare la lettura avevo delle aspettative piuttosto alte, sperando di trovare una lettura piacevole ed emozionante quanto Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo (qui la mia recensione), invece ho trovato delle somiglianze con Will ti presento Will (qui la mia recensione), che non mi ha entusiasmata molto.

Nonostante abbia amato i personaggi principali, trovandoli interessanti sotto tutti i punti di vista, per i personaggi secondari è stato l'esatto opposto, a partire dagli amici di Simon che hanno fatto da contorno nella vita del ragazzo per tutta la durata del romanzo - ad eccezione di Abby che ho leggermente apprezzato - fino ad arrivare a Martin, un personaggio che ho odiato per la sua insicurezza e la sua superficialità che lo portano a fare delle scelte stupide ed avventate.

A volte è difficile giudicare un romanzo young adult, soprattutto quando tratta argomenti attuali e delicati, perché se da un lato si apprezza la storia e i personaggi, dall'altro il libro deve riuscire a trasmettere qualcosa al lettore, sensibilizzandolo e facendo in modo che ne possa trarre degli insegnamenti.
E senza dubbio Non so chi sei ma io sono qui è uno di quei young adult che è in grado di sensibilizzare il lettore. 


La mia valutazione:

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