martedì 9 maggio 2017

Recensione | The One - Kiera Cass

Buona sera readers! 
Come vi avevo detto nelle scorse settimane, ho ripreso in mano la saga distopica di The Selection e finalmente l'ho terminata tutta. Inizialmente i primi due libri li ho letti a fine 2016, tra Novembre e Dicembre, ma poi dopo The Elité avevo capito che non c'erano speranze per me con questa saga distopica, che si classifica sicuramente fra le più frivole che io abbia mai letto. 



Titolo: The one [The Selection #3]
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo: 17,90€
Pagine: 313

Trama:
La Selezione ha cambiato per sempre la vita delle trentacinque ragazze partecipanti. E ora, dopo mesi di prove, è finalmente giunto il momento di proclamare la vincitrice. Perché solo una di loro può aspirare alla corona. Per America Singer l'emozione e la confusione del suo primo giorno a Palazzo sono ormai un ricordo. Mai avrebbe immaginato di arrivare così vicino al traguardo, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Costantemente in bilico tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon ha dovuto lottare con tutta se stessa per arrivare dov'è ora. Adesso, a un passo dalla fine, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere il futuro che vuole. E combattere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.



La mia recensione:

The One è il terzo di cinque libri scritti da Kiera Cass

La Selezione sta giungendo a termine, e nell'Elitè sono rimaste solo quattro ragazze a contendersi l'amore per il principe Maxon e il titolo di regina di Illèa.
America Singer che dopo l'ultimo Rapporto ha fatto tutta perdere la pazienza al re, è sempre più a rischio eliminazione, ma Maxon fa di tutto per farla rimanere ancora a Palazzo.
Nonostante il fatto che la Selezione continui tranquillamente per la sua strada, i ribelli Sudisti iniziano a minacciare il popolo di Illèa, continuano a fare attacchi, e per concludere in bellezza decidono di uccidere gli abitanti che appartengono alle caste delle ragazze della Elitè partendo dalla casta più alta.

Il re è sempre più tiranno, non presta ascolto ai consigli e alle idee del figlio e il popolo inizia a notarlo, mentre la regina, tanto amata dal popolo, è letteralmente soggiogata dall'amore che prova per il marito. Con l'aiuto dei “pasticci” combinati durante i Rapporti, America, inizierà a infondere speranza tra le persone e gli consiglierà di combattere gli attacchi da parte dei ribelli Sudisti, tutto questo fa si, che il popolo inizia a vedere nella ragazza una futura regina, diventando così la favorita.

Nel frattempo non solo i ribelli Sudisti creano scompiglio, perché vogliono salire al trono, ma anche i ribelli Nordisti, che invece cercano qualcosa ed appena il re parte per un viaggio di lavoro, si mettono in contatto col principe Maxon, ma vogliono che assieme al principe ci sia anche America. Il leader dei Nordisti, August Illèa e la sua compagna, rivelano al principe di fidarsi di lui e di voler collaborare in cambio dei diari del primo re di Illeà, che rappresenta un pezzo di storia.

America ed il principe, fianco a fianco, iniziano ad essere una squadra affiatata che cerca di aiutare il popolo, e non sottostare più alle ingiustizie a all'abuso di potere da parte del re, senza farsi scoprire. Alleanze che nascono durante le feste, sotto il naso del re, e uscite nel cuore della notte per incontrare i Nordisti, riescono a dare un po' di azione ad un libro, fin troppo statico per i miei gusti.

Anche se la Selezione continua, il rapporto romantico tra la ragazza e il principe sembra essere lontano anni luce, perché America non ha il coraggio di rivelare per prima i suoi sentimenti, mentre Maxon non è sicuro di cosa provi lei, così continua a dare una possibilità anche alle altre tre ragazze rimaste in gara, avvicinandosi sempre più a Kriss e rendendo ancora più confusa America.

Dillo America,per favore. Dimmi che mi ami,che vuoi essere soltanto mia” “Non posso essere tua soltanto con le altre ragazze ancora qui” “E io non posso mandarle a casa fino a che non sarò sicuro dei tuoi sentimenti”. 


Kiera Cass mi ha letteralmente fregata.
Ora vi spiego meglio.
Quando avevo letto la trama di The selection, sembrava un bel libro che mi prometteva distopia, romance e batticuore a tutto andare; insomma era una di quelle belle storie a lieto fine che mi piacciono da impazzire.
Indovinate che cosa mi ha trasmesso la saga di The Selection per tutti e tre i libri?
Noia e curiosità. ( Il controsenso si impadronisce di me ogni volta)
Oltretutto non sono una persona normale, che dopo il primo libro che non l'ha entusiasmata particolarmente, lascia perdere.
Ma va, sia mai.
Dovevo finire tutta l'intera saga.
E la cosa che mi rende perplessa è il fatto che sono dei libri infidi, che ti invogliano a continuare la lettura ma allo stesso tempo non ne hai la voglia.
Poi finisce che lo leggi e finisci in cinque ore.
Chiamerei questo fenomeno, il Dilemma da Kiera Cass, perché sono seriamente convinta che anche The Siren sia sullo stesso stile narrativo di The selection, e non ho intenzione di rimanere fregata un'altra volta.
Il Dilemma da Kiera Cass, si presenta con copertine stupende, ma con una storia con un grande potenziale, ma trattata in modo superficiale.
La distopia è presente, ma è lasciata sullo sfondo se non fosse per qualche accenno sporadico alla storia della quarta guerra mondiale, a quella delle caste o dei Ribelli, mentre per il resto del tempo abbiamo come protagonista il peggior triangolo amoroso mai letto prima. America innamorata di Maxon, ma che non vuole rivelargli il suo amore per prima per paura di esporsi troppo, Maxon che è innamorato di America fin dal primo incontro ma che continua inutilmente a cercare di conoscere anche le altre ragazze della Selezione nella speranza di avere una seconda scelta, e infine il povero e sfigato Aspen che fa di tutto per proteggere America e l'unico pensiero della ragazza, nei riguardi di quest'ultimo è che finita la selezione forse potrà avere un futuro felice con lui perché non riesce a immaginarsi un futuro senza di lui. Non è solo il triangolo amoroso assortito male, ma anche i personaggi sono abbastanza piatti e superficiali, rendendo Celeste una dei personaggi che ho preferito in The One, perché non è stata prevedibile come tutti gli altri e mi è dispiaciuto per il ruolo marginale di Aspen che per gran parte di questo romanzo è stato quasi inesistente. 

Sicuramente The One è il libro che ho preferito tra i primi tre, perché nonostante ciò che vi ho detto prima riguardo al Dilemma da Kiera Cass, The selection alla fine non è una storia brutta, anzi, ma continuo a vedere una storia con troppo potenziale sprecato, soprattutto dopo che in The One ci sono stati diversi colpi di scena che mi hanno tenuta incollata al libro fino alla fine.

America è un personaggio che avrei senz'altro amato ancora di più senza tutti quei dubbi e insicurezze, che l'hanno caratterizzata per tutta la durata di The Elitè e per l'inizio di The One, ma per fortuna alla fine è uscito il suo vero carattere di ragazza forte, giusta e leale che ha a cuore le altre persone e che farebbe di tutto per chi vuole bene.
Maxon è uno di quei personaggi particolari, intelligente, dolce, gentile e innamorato ma quasi sempre sfuggente, che ho apprezzato molto di più leggendo le poche pagine di The prince.
Il finale da una parte scontato, perché, ammettiamolo Maxon e America sono fatti per stare assieme, soprattutto dopo questo libro, ma ho temuto davvero per un finale differente.

Lo stile narrativo di Kiera Cass è semplice, scorrevole e molto elementare, i personaggi non sono molto approfonditi, così come il lato distopico del romanzo.
Se non avete ancora letto questa saga, fatelo, SOLO se avete bisogno di staccare la spina e avete bisogno di una lettura leggera e piacevole.


La mia valutazione è:




La saga di The Selection:


The Selection
The Elitè
The One
The Heir
The Crown
Il mondo di The Selection


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